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Cenni Storici

Cenni di Macramè

Il Macramè è l'Arte di annodare fili con le mani.

La parola Macramè deriva da
mahramatum ( fazzoletto ) o da migramah ( frangia per guarnizione ), da cui vengono anche i termini turco-ottomani mahrama e makrama ( asciugamano o fazzoletto da capo con decorazione ricamata ).

Tuttavia questa tecnica non si può considerare un'invenzione araba, in quanto l'annodatura dei fili verticali costituisce la forma più semplice ed immediata di chiusura di un capo tessuto a mano; è possibile trovare manufatti con nodi simili al Macramè già nelle civiltà mediterranee sviluppatesi nei secoli a. C. ( Egiziani, Sumeri, Assiri, ecc. )

Si può comunque affermare che, più che l'invenzione, si deve al mondo arabo l'applicazione e la diffusione del Macramè nell'area mediterranea. Il Macramè compare infatti in tutti i Paesi che hanno avuto con esso scambi culturali e commerciali.

Ai tempi dei grandi navigatori, durante le lunghissime traversatre, che duravano anche mesi, i marinai confezionavano tessuti, amache, stuoie, copri bottiglie, cinture e borse con fili di corda annodati; usavano poi questi manufatti come merce di scambio con le popolazioni locali.

Ben presto l'arte di annodare dei marinai destò la curiosità e l'interesse della gente di terra, che incominciò a copiare ed elaborare i vari nodi. Il materiale usato in mare ( canapa, iuta, sisal, ecc. ) era ancora rigido e grossolano e fu sostituito con fili più morbidi e raffinati. Infatti dobbiamo soprattutto alle donne liguri la creazione e la diffusione dei pizzi più elaborati con cui già nel XV secolo rifinivano la biancheria.

In particolare nella zona di Chiavari si è sviluppato l'artigianato legato a questo tipo di lavoro, applicato alla lavorazione dei fili di lino sempre più sottili. Qui dal 1960 al 1989 era presente una rinomata Scuola di Macramè diretta prima da Maria Chiappe e poi da Linda Vicini.

Nel periodo delle grandi scoperte geografiche il Macramè si è diffuso dall'Europa alle altre parti del mondo, specialmente in Sud America, dove è ancora oggi molto usato per creare oggetti per la casa, monili, borse, ecc.



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